Sulla cresta dell’onda

Francesco Storti

Francesco Storti, Sales Area Manager di Italian Yacht Store per il Triveneto, ha un carattere esplosivo e doti relazionali davvero sorprendenti. Quando si ha l’occasione di passare del tempo con lui, si ha l’impressione che le persone che conosce non finiscano mai…

Con un carattere così si nasce, certo. Ma si può nascere con una passione? Nel caso di Francesco, sì. Aveva visto la luce da soltanto una settimana quando il papà, armatore e appassionato di vela, lo porta, assieme alla mamma, a fare il primo dei molti giri in barca a vela che seguiranno. Un momento che ha siglato l’inizio di una lunga e fruttuosa relazione con la nautica ed il mare.

Un’infanzia passata a Lignano in cui impara a conoscere e si appassiona sempre più allo sport della vela. Dal 2000 al 2013 infatti compete in regate a livello agonistico, spesso insieme al cugino Stefano (dal 2003 più volte membro del team di Luna Rossa all’America’s Cup).

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Quando hai capito che il tuo futuro lavorativo sarebbe stato nella nautica?
Nel 2006 a Montecarlo. Ho venduto la mia prima barca: un Pershing 46 usato, solo grazie alle mie conoscenze ed esperienza nel settore. Dopo un mese, ho venduto un altro yacht, questa volta un nuovo di 60 piedi. Così, ho capito che il mio destino era di vendere barche.
Dà li ho maturato molte esperienze come quelle di broker freelance a Montecarlo e a Miami.
Nel 2012 sono diventato dealer di uno dei brand più all’avanguardia in quel periodo. Nei 5 anni in cui sono stato legato alla società, ho partecipato a molte fiere nautiche nazionali e internazionali. Queste sono state delle occasioni molto importanti per costruire relazioni. Molti dei contatti che ho ancora oggi sono frutto delle conoscenze fatte in quel periodo.

Quindi barche a motore, come mai non vendi barche a vela?
Ho visto che ad alti livelli gli armatori di barche a vela, anche appassionati regatisti, avevano tutti la barca a motore. Per le vacanze, per il relax è l’ideale. Puoi programmare meglio i tempi delle uscite e dei trasferimenti. Poi, hai molto più spazio e tutti i comfort.

Cosa ti piace della barca a motore?
La velocità. Amo anche le auto sportive.

Quindi se ti chiedo il brand che preferisci fra quelli commercializzati da IYS, la risposta è scontata?
Sicuramente Pershing. È stata anche la mia prima vendita.

Come sei entrato in Italian Yacht Store?
Ho conosciuto il presidente di Italian Yacht Store, Michele Giacometti, al telefono. Volevo concludere con lui la vendita di alcune imbarcazioni che al tempo gestivo. Ho percepito la sua serietà e grinta. Ho subito capito che aveva una marcia in più.
Grazie a Michele, sono cresciuto. Ho imparato l’importanza di avere una visione nel lavoro, e di essere affidabile e chiaro. A dire una parola in meno, piuttosto che una in più.

Mi sembra sia molto più che “lavoro” in Italian Yacht Store.
Sono affezionato ad Italian Yacht Store anima e cuore, non solo perché mi trovo bene con le persone, ma anche per la struttura e l’organizzazione del lavoro. In azienda è importante la programmazione delle attività, la priorità che ha sempre la relazione con il cliente e le modalità di gestione degli eventuali problemi che l’armatore si può trovare ad affrontare.

Cosa succede dopo che vendi una barca?
Quando vendo una barca, è come se la comprassi io. La sento mia e cerco di rimanere il riferimento per l’armatore anche dopo aver concluso l’acquisto.

Qual è la prima dote di un bravo venditore?
Sicuramente la chiarezza. È fondamentale dire sempre le cose come stanno. Mantengo sempre quello che dico perché per costruirsi un’immagine ci vuole una vita e per rovinarla basta un attimo.

Il mio ufficio è all’interno di Marina Punta Faro, che è una delle più grandi marine in Italia ed è il punto di riferimento per gli armatori di barche grandi di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ha 1500 posti barca principalmente dai 15 ai 34 metri.

Cosa consigli a chi vuole fare una vacanza in barca?
Di aver un buon comandante per godersi il mare in totale relax.

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