La determinazione di una scelta

Salvatore Sanfilippo

Nel 1992 al Salone Nautico di Genova, Salvo Sanfilippo era pazientemente in fila per entrare nello stand Ferretti: più che uno stand, un’intera palazzina di vetro, che conteneva diverse imbarcazioni Ferretti, custodite come dentro uno scrigno. Fu un’emozione fortissima per Salvo, che riuscì ad entrare nello scenografico stand, solo dopo qualche insistenza. In quell’occasione, conobbe il direttore commerciale dell’azienda e, da allora, iniziò una proficua collaborazione.

Il rapporto con Ferretti inizia quindi grazie alla tua determinazione

È esatto: desideravo con convinzione lavorare con Ferretti, perché si notava subito la differenza con gli altri cantieri, una qualità e una classe decisamente superiori, anche se allora il brand era giovane e limitato al solo marchio d’origine. Le acquisizioni degli altri cantieri sono successive. Inizialmente ho avviato con Ferretti un rapporto di agenzia diretto, poi, dopo l’esperienza con Luxury, sono approdato a Italian Yacht Store. Mi trovo molto bene, il supporto organizzativo è ottimo, così posso concentrarmi sulle vendite.

Sapresti darmi due aggettivi che definiscono Italian Yacht Store?

Sono sicuramente “grinta” e “determinazione”. L’atteggiamento è quello giusto, sono molto fiero della mia appartenenza a questo validissimo team.

In che cosa si distingue oggi il brand Ferretti?

Le barche Ferretti in origine si distinguevano nettamente per la qualità, per la manodopera e per i materiali impiegati: eravamo a un livello molto superiore alla media di mercato. Oggi questa distanza permane, e il brand ha saputo adeguarsi al gusto del mercato, adottando un design sempre più al passo coi tempi.

Quale preferisci fra i brand della famiglia Ferretti?

Per Itama confesso di avere una grande passione: sono motoscafi straordinari, che consentono di vivere la passione per il mare in modo molto pratico. Ferretti rimane il riferimento più “classico” per l’armatore che ama le crociere in famiglia. A seguire Pershing per prestazioni, velocità e carica di innovazione.

Il tuo ufficio di Palermo è il riferimento per la regione Sicilia

Il mio ufficio è all’interno della marina e si affaccia sul mare. Una collocazione che mi porta ad avere una relazione giornaliera con i clienti con cui spesso si stabilisce un legame molto forte, una vera amicizia. Quindi è naturale diventare per loro un punto di riferimento costante per ogni consiglio, problema o esigenza. L’obiettivo per me è la loro massima soddisfazione.

Quali sono le abitudini degli armatori in Sicilia?

La Sicilia è un posto splendido e un po’ “sui generis”. Gli armatori siciliani sono abituati a godersi quotidianamente la barca, 365 giorni all’anno: la stagione inizia il primo maggio e a novembre fa ancora caldo. Sono più frequenti le uscite giornaliere, per godersi l’infinità di punti straordinari che l’isola offre, e più rare le lunghe crociere.

Molti porti siciliani sono ben attrezzati e possono accogliere barche fino a 80 m. Palermo, dove ho il mio ufficio vista mare, ha una marina attrezzatissima. Sulle isole ci si deve un po’ adattare, ma esistono anche strutture evolute come il Porto di Salina.

E domani?

Il mercato della nautica è in grande ripresa. Oggi la parola d’ordine è “vivere”. Il cliente ha riscoperto l’entusiasmo e il desiderio di godere dei propri successi giorno per giorno senza più rimandare. In fondo è stato anche questo che abbiamo imparato dopo gli ultimi due anni trascorsi.

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