Danese: da tre generazioni nel mondo della nautica

Danese Giuseppe

Il cognome Danese in Puglia è sinonimo di “nautica”. La storia di questa famiglia, in una delle regioni più belle del nostro stivale, si intreccia con quella della nautica da diporto: Giuseppe Danese ne rappresenta la terza generazione.

Giuseppe Danese, quando ha avuto inizio questa storia di passione per il mare e per la nautica?

Nasce con mio nonno e prosegue con mio padre. Io appartengo alla terza generazione, ma già si sta affacciando la quarta, con i figli dei miei fratelli. Non posso parlare, per me, di un inizio: sono nato col mare e sono sempre vissuto a contatto con la nautica, così come tutta la mia famiglia. Il nonno, prima, e mio papà, poi, erano meccanici impiantisti. Mio padre era direttore delle macchine in una flotta di rimorchiatori d’emergenza: riparare i motori era il suo lavoro. Aveva seguito corsi specifici, era una figura specializzata, con una professionalità rara. Con gli anni Sessanta e il boom della nautica da diporto decide di fornire assistenza agli yacht come meccanico e per molti anni diventa il principale riferimento tecnico della zona. I suoi interventi sono richiesti anche a Capri e in Costa Azzurra.

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Come e dove ha inizio invece l’attività commerciale di vendita delle barche?

Mio padre nel 1967 si sposa e cinque anni dopo apre il negozio di nautica: un edificio su due piani, per un totale di 400 mq, gestito da mia madre per ben quarant’anni. Mia mamma dimostra qualità commerciali straordinarie, unite a una grande passione per la nautica, ancor oggi molto viva. In quel contesto, cresciamo anche noi figli. Poi nel 1982 un’altra tappa importante: mio padre prende un’area vicina al mare, una foresta, e la trasforma in cantiere. Si tratta inizialmente di un piazzale spianato per le barche, ma poi si sviluppa fino a diventare il cantiere leader del Meridione, con clienti da tutta Europa.

È una storia molto appassionante, di impresa e di famiglia. Come vi avvicinate alla nautica di lusso?

Il nostro avvicinamento alla nautica di fascia alta avviene grazie a Norberto Ferretti: fornivamo l’assistenza in Puglia alle sue imbarcazioni. Il legame si è consolidato nel tempo, attraverso momenti buoni e momenti critici del mercato, sempre basato su valori come lealtà e onestà. Tra noi e il gruppo Ferretti c’è ancora oggi un forte feeling.

Quando avete iniziato a vendere, e non solo ad assistere, le barche Ferretti?

Nel 2002 la Ferretti ci ha proposto di aprire un punto vendita delle loro imbarcazioni, e, non avendo noi una forte esperienza commerciale, ci ha fornito tutto il supporto necessario: hanno coinvolto docenti dell’Università di Bologna, esperti di comunicazione e marketing. Una fase di grande arricchimento formativo.

Abbiamo aperto a Brindisi un’area commerciale e non nego che all’inizio non sia stato semplice dismettere i panni da “tecnico” per acquisire quelli più idonei a una figura commerciale, orientata alla vendita. In breve però la nostra origine cantieristica ha cominciato a fare la differenza, diventando un vero e proprio punto di forza.

Il venditore oggi deve avere un’elevata competenza tecnica e una perfetta conoscenza del mercato, perché l’armatore è preparatissimo.

Come detto, occorre una spiccata conoscenza tecnica, altrimenti si rischia di non saper rispondere alle domande sempre più puntuali degli armatori. Inoltre, un venditore deve avere esperienza diretta del mare. Il cliente è molto esigente e ha, quasi sempre, le idee chiare. Dico sempre che noi non “vendiamo” ma “accompagniamo”, siamo un tramite tra lui e l’imbarcazione che ha già inquadrato con precisione nel suo mirino. Siamo, di fatto, dei consulenti.

Quali sono le caratteristiche che fanno di Ferretti un brand leader di settore?

Avendo tre cantieri, marina, ufficio commerciale, vediamo continuamente barche di tutti i tipi. Ferretti si distingue, ha una marcia in più: qualità al toptecnologiaservizi after-sale.

Negli ultimi anni il brand Ferretti si è potenziato con la nascita di Italian Yacht Store. La rete di vendita è estremamente qualificata, raggruppa persone di grande valore e capacità. Ho avuto la fortuna di attraversare tutta l’evoluzione commerciale di Ferretti: Italian Yacht Store è senza dubbio un approdo sicuro, che fornisce un supporto organizzativo fondamentale ai venditori.

La Puglia è una regione splendida, vocata per la nautica da diporto. Come si annuncia la prossima stagione?

Alla Puglia sono molto legato, anche come Presidente del Distretto Regionale Pugliese per la Nautica, un ruolo a cui tengo particolarmente. Le nostre sono coste bellissime. Fino allo scorso anno erano per lo più località di passaggio, dove le barche sostavano uno o due giorni. Dal 2020, con la difficoltà di raggiungere la Grecia, la Croazia o la Turchia, le marine pugliesi sono state prese d’assalto: la permanenza media è schizzata a sei giorni. Questo ha permesso a molti di scoprire la nostra regione, e quest’anno sono numerosi i diportisti che hanno scelto di tornare.

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