

Riva Iseo Super

Riva El-Iseo

Riva Aquariva Special

Riva Rivamare

Riva Dolceriva

Riva 56′ Rivale Super

Riva 58’ Capri

Riva 68′ Diable

Riva 66′ Ribelle

Riva 76′ Perseo Super

Riva 76′ Bahamas Super

Riva 82′ Diva

Riva 88′ Folgore

Riva 96′ Argo Super

Riva 102′ Corsaro Super

Riva 112′ Dolcevita Super

Riva 130′ Bellissima

Riva 54 Metri
Esistono marchi nautici con un’identità forte, e poi c’è Riva, che ha un’identità così definita da essere citata anche da chi non naviga. Non è marketing: è il risultato di una coerenza formale mantenuta per generazioni di modelli.
Gli elementi ricorrono. La prua affilata e leggermente rialzata, il parabrezza che avvolge senza interrompere la linea, l’uso del legno trattato a lucido come materiale nobile e non come rivestimento, i profili in acciaio che sottolineano invece di decorare. Nelle unità maggiori quel linguaggio si adatta alla scala senza perdersi.
È anche il motivo per cui una Riva invecchia diversamente dalle altre imbarcazioni: quando il disegno non insegue una moda, non esce di moda.


La prima domanda non riguarda la dimensione ma il tipo di navigazione. I day boat sono pensati per uscite in giornata e per un uso costiero o lacustre, dove contano la bellezza dell’oggetto e il piacere della conduzione. Le unità maggiori aggiungono cabine, autonomia e vivibilità per crociere vere, senza cambiare registro estetico. Va messa in conto anche la manutenzione. Le superfici in legno a vista sono parte del valore dell’imbarcazione e richiedono attenzione costante: chi lo sa fin dall’inizio non lo vive come un onere, chi lo scopre dopo sì. È un tema su cui preferiamo essere espliciti prima dell’acquisto. Come dealer ufficiale del Gruppo Ferretti in Italia seguiamo l’intero percorso, e per questo marchio in particolare consigliamo una prova in mare: una Riva si capisce a bordo.







Una grammatica formale mantenuta con coerenza per decenni: prua tesa, parabrezza avvolgente, legno trattato a lucido come materiale strutturale dell'estetica, dettagli in acciaio che sottolineano la linea. Non sono citazioni del passato applicate a scafi contemporanei, ma un linguaggio che il cantiere ha continuato a sviluppare. È il motivo per cui il marchio è riconoscibile anche da chi non si occupa di nautica.
La costruzione è contemporanea, con materiali e tecnologie attuali. Il legno resta però un elemento caratterizzante nelle superfici a vista e nei dettagli, dove la lavorazione a lucido è parte dell'identità del marchio e non un rivestimento decorativo. È una scelta che incide sulla percezione dell'imbarcazione e anche sulla sua cura nel tempo.
Il marchio ha una storia di tenuta del valore che poche realtà nautiche possono vantare, e per i modelli storici il mercato collezionistico è una realtà consolidata. Sulle unità contemporanee valgono comunque le regole di sempre: stato della manutenzione, ore di moto, coerenza della configurazione. Un'imbarcazione seguita con continuità si colloca su un piano diverso da una di pari età trascurata.
Più di un'imbarcazione con superfici interamente in composito, e vale la pena saperlo prima. Le parti in legno a vista richiedono controlli e interventi periodici sulla finitura, con frequenza che dipende dall'esposizione, dal tipo di ormeggio e dall'uso. È una componente del costo di gestione da mettere in conto fin dall'acquisto, ed è anche ciò che mantiene l'imbarcazione al livello a cui è stata concepita.
Rispondono a due domande diverse. Pershing mette la prestazione al centro del progetto: carena, assetto e distribuzione dei pesi sono pensati per la velocità utilizzabile. Riva mette al centro il disegno e la qualità dell'oggetto, con un'impostazione che privilegia la bellezza e il piacere della conduzione. Trattiamo entrambi i marchi e il confronto diretto è spesso il modo più rapido per capire quale dei due appartiene al tuo modo di stare in mare.
Italian Yacht Store ha la rappresentanza esclusiva di Riva in alcune aree del territorio italiano. Il dealer sarà responsabile per Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia, oltre alla provincia di Bolzano in Trentino-Alto Adige, alle province di Belluno, Padova, Rovigo e Treviso in Veneto e di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini in Emilia-Romagna.